Gli autotrasportatori scendono in strada contro il rincaro dei carburanti e l’aumento dei costi di gestione. Circolazione rallentata con blocchi intermittenti attraverso la modalità dello “stop and go”.
La protesta dell’autotrasporto contro il caro carburante arriva sulle strade del Brindisino. Nella mattinata di oggi, lunedì 12 ottobre, un gruppo di camionisti ha dato vita a una mobilitazione che ha interessato la Tangenziale di Brindisi, con ripercussioni sulla circolazione in direzione nord e sulle uscite verso la zona industriale.
Al centro della protesta c’è l’aumento del prezzo del gasolio, ma le ragioni della mobilitazione vanno oltre il costo del pieno. Gli autotrasportatori denunciano una situazione economica sempre più difficile, aggravata dall’incremento generale dei prezzi e da costi operativi che continuano a comprimere i margini delle imprese.
Dalla riunione alla protesta in strada
La mobilitazione era stata preparata già nella giornata di domenica 11 ottobre, quando numerosi camionisti si erano radunati nel tardo pomeriggio nei pressi di una stazione di servizio lungo la SS16.
Nelle ore successive la protesta si è spostata sulla viabilità cittadina, entrando nel vivo questa mattina con il presidio e il blocco di un tratto della tangenziale.
La protesta con la formula dello stop and go
Per richiamare l’attenzione sulle proprie rivendicazioni, i manifestanti stanno utilizzando la modalità dello “stop and go”: interruzioni temporanee della circolazione alternate a momenti in cui viene consentito il transito dei veicoli.
Una forma di protesta che provoca rallentamenti e disagi alla viabilità, ma che gli autotrasportatori considerano necessaria per rendere visibile una condizione che giudicano ormai insostenibile.
La mobilitazione riporta così al centro il problema della sostenibilità economica del trasporto merci. Per le imprese, il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa e ogni nuovo aumento si ripercuote direttamente sui costi di esercizio, mettendo ulteriormente sotto pressione un settore già alle prese con numerose difficoltà.
La protesta di Brindisi è un nuovo segnale del malcontento che attraversa l’autotrasporto, mentre le richieste di interventi concreti per contrastare il caro gasolio continuano ad attendere risposte.