Dal 7 ottobre 2026 sono operative le nuove disposizioni del MIT sulle autorizzazioni internazionali per il trasporto di merci su strada. Il decreto dirigenziale del 24 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 ottobre, modifica e aggiorna la disciplina introdotta nel 2025.
Le modifiche interessano autorizzazioni CEMT, trasporti bilaterali, veicoli a noleggio e modulistica.
Particolare attenzione riguarda i veicoli noleggiati senza conducente: nei trasporti bilaterali il loro impiego è consentito solo quando previsto dall’accordo bilaterale con il Paese interessato o dalle relative Commissioni miste. Prima di effettuare un viaggio, quindi, l’impresa dovrà verificare le condizioni applicabili alla specifica relazione internazionale.
Autorizzazioni CEMT e bilaterali
Per le autorizzazioni CEMT viene confermato il limite massimo di 20 autorizzazioni assegnabili attraverso la graduatoria, nel rispetto del tetto complessivo di 30 autorizzazioni annuali per impresa. Le autorizzazioni triangolari relative ai trasporti con Paesi terzi sono escluse dal meccanismo legato all’utilizzo delle autorizzazioni nel periodo di riferimento.
Per le autorizzazioni bilaterali, l’istruttoria viene avviata in funzione della disponibilità del contingente indicata sul Portale dell’Automobilista e della consegna dei titoli da parte dei Paesi interessati.
Le nuove scadenze
Per il rinnovo e la graduatoria delle autorizzazioni CEMT, le domande devono essere presentate dal 1° al 31 ottobre dell’anno precedente a quello di validità.
Per il rinnovo e la conversione delle assegnazioni fisse bilaterali, invece, la finestra è fissata dal 1° al 30 settembre.
Le autorizzazioni bilaterali a titolo precario possono essere richieste durante l’anno, nei limiti del contingente disponibile. In caso di documentazione incompleta, l’impresa avrà 15 giorni per integrare la domanda.
Cambiano anche i moduli
Il decreto sostituisce integralmente gli allegati da 1 a 9 del precedente provvedimento. Per le istanze presentate dal 7 ottobre devono quindi essere utilizzati i nuovi modelli.
Per le imprese che operano sui mercati internazionali, la modifica ha soprattutto un impatto operativo: prima di presentare una richiesta sarà necessario verificare scadenze, disponibilità del contingente, condizioni previste per il Paese di destinazione e corretta modulistica.