L’incidente tra San Donà di Piave e Cessalto, in direzione Trieste. La vittima è un camionista polacco di circa 60 anni. Coinvolti tre mezzi pesanti e un furgone.

Ancora una tragedia lungo le autostrade italiane che colpisce il mondo dell’autotrasporto.
Nel pomeriggio di giovedì 1 ottobre, intorno alle 17.30, un grave incidente si è verificato sull’autostrada A4, nel tratto compreso tra San Donà di Piave e Cessalto, in direzione Trieste, all’altezza del chilometro 427.
Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, il sinistro ha coinvolto tre mezzi pesanti in un tamponamento a catena. Le informazioni emerse successivamente riferiscono anche del coinvolgimento di un furgone.
A perdere la vita è stato un autotrasportatore polacco di circa 60 anni, alla guida di un camion che trasportava bottiglie di vino. L’impatto ha gravemente danneggiato l’abitacolo del mezzo e per il conducente, rimasto intrappolato, non è stato possibile fare nulla.
Gli altri conducenti coinvolti avrebbero riportato conseguenze lievi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118, l’elisoccorso e gli operatori di Autostrade Alto Adriatico.
Al momento dello schianto, lungo la A4 erano già presenti rallentamenti legati a un precedente incidente, avvenuto tra San Stino di Livenza e Portogruaro e successivamente risolto. Le code risultavano segnalate attraverso i pannelli a messaggio variabile presenti lungo l’autostrada.
La dinamica precisa del tamponamento resta comunque oggetto degli accertamenti delle autorità.
L’incidente ha avuto pesanti conseguenze anche sulla circolazione. È stata disposta l’uscita obbligatoria a San Donà per i veicoli provenienti da Venezia e diretti verso Udine e Trieste, mentre l’ingresso del casello di San Donà in direzione Trieste è stato temporaneamente chiuso. Il traffico è stato inoltre reindirizzato verso A27 e A28.
Particolarmente complesse anche le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata. Nell’impatto alcuni mezzi hanno perso parte dei rispettivi carichi, con bottiglie di vetro, materiali isolanti e lastre di marmo finite sull’asfalto e successivamente rimosse dagli operatori.
L’ennesima vittima sulle strade è un autotrasportatore, un uomo che stava svolgendo il proprio lavoro e che non farà ritorno a casa.
Una tragedia che riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza di chi percorre ogni giorno migliaia di chilometri sulle nostre autostrade e, in particolare, di chi sulla strada trascorre gran parte della propria vita professionale.
D.B.