?>
background

Area Riservata

Chi è Online

 773 visitatori online

Credito d’imposta formazione 4.0: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento congiunto di Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico

formazione 4Con il Decreto Interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro) del 4 maggio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.143 del 22 giugno scorso, si è dato avvio al credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese, durante la corrente annualità, per la formazione del personale dipendente riguardante i processi di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

 

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, tale credito d’imposta riguarda tutte quelle attività poste in essere da imprese residenti sul territorio italiano senza distinzione di natura giuridica, settore economico di appartenenza, regime contabile e sistema di determinazione del reddito che hanno investito in “attività di formazione svolte per acquisire o consolidare conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 […]” elencate anche nell’art.3 comma, 1 del decreto in oggetto.Più nello specifico, per quanto concerne il piano di formazione, al fine di ottenere il beneficio previsto dal provvedimento congiunto di MISE e lavoro, è necessario che esso sia stato svolto in relazione alle tecnologie incluse nel Piano Nazionale Industria 4.0 e che le attività svolte siano state disciplinate attraverso contratti collettivi nazionali o territoriali, depositati presso l’ispettorato del lavoro competente; Per ogni dipendente, inoltre, è necessario che sia stata rilasciata un’attestazione sulla partecipazione all’attività.Parlando di “personale dipendente” ricordiamo che rientrano in tale definizione anche tutti coloro che godono di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato mentre per gli apprendisti sono ammissibili solo le attività formative per l’acquisizione delle competenze nelle attività previste dall’art.3, comma 1, del decreto in esameSul credito d’imposta, invece, ricordiamo che esso spetta nella misura del 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolabile e in ogni caso nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario.Le spese ritenute ammissibili sono state individuate dal decreto come il costo aziendale sostenuto per aver impiegato il personale dipendente nelle attività di formazione riferito rispettivamente alle ore o alle giornate dedicate alla formazione stessa. Sono ammesse, inoltre, anche le ore di formazione svolte dal dipendente in qualità di tutor o di docente ma, solo per questa fattispecie, le spese ammissibili non possono eccedere più del 30% della retribuzione annua complessiva spettante al dipendente stesso.Il credito d’imposta è utilizzabile solamente tramite modello F24 telematico, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, mentre l’utilizzo in compensazione è ammesso nel periodo di imposta successivo al sostenimento delle spese, ovviamente dopo aver adempiuto correttamente agli obblighi documentali e dichiarativi previsti dall’art.6 del decreto in esame.Per ulteriori informazioni rimandiamo alla consultazione della pagina del MISE al seguente indirizzo:www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-formazione  

Credito d’imposta formazione 4.0: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento congiunto di Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico