Avanti con il fermo dell‘autotrasporto. L’organizzazione di rappresentanza dell’autotrasporto, Trasportounito, avrebbe voluto iniziare ad effettuare il fermo dei servizi di trasporto merci sin da subito ma, “in considerazione degli orientamenti procedurali – ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero – il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante le controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.
L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale.
“L’emergenza carburante – precisa il Segretario Nazionale di TrasportoUnito, Maurizio Longo – sta incidendo pesantemente sui fragilissimi bilanci della stragrande maggioranza delle imprese di autotrasporto che, peraltro, non dispongono di contratti a garanzia né, tantomeno, di disposizioni normative a loro favore. L’autotrasporto italiano si trova sulla strada della destrutturazione totale e quindi vale la pena rischiare fermando tutte le attività fin quando non si trovino soluzioni”.
Gli fa eco il Presidente di TrasportoUnito Caserta, Antimo Caturano :
“Oggi accettare un viaggio significa lavorare in perdita. Non è più possibile che l’intero peso degli aumenti ricada esclusivamente sull’autotrasportatore, mentre la committenza continua a non assumersi le proprie responsabilità.
Servono risposte immediate a sostegno del settore e l’introduzione di meccanismi certi e vincolanti che garantiscano l’adeguamento delle tariffe ai costi di esercizio”.



