Il settore dell’autotrasporto non è rimasto in silenzio, né fermo. Le criticità sono state segnalate con puntualità, le soluzioni individuate con chiarezza e trasmesse tempestivamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Eppure, a fronte di una crisi che sta comprimendo margini, sostenibilità e prospettive di migliaia di imprese, la risposta politica è stata, nei fatti, assente. Un atteggiamento che non può più essere giustificato né tollerato.
Il comparto chiede interventi concreti, immediati, non rinviabili. Non promesse, ma misure operative capaci di ristabilire condizioni minime di equilibrio economico e di tutela. L’inerzia del ministro ha invece aggravato una situazione già compromessa, ignorando un confronto che avrebbe potuto evitare l’inasprirsi del conflitto.
Per queste ragioni, TrasportoUnito ha proclamato il fermo dei servizi. Una decisione dura, ma inevitabile. Le proposte esistono, sono note e sono riportate nel documento che segue: vanno applicate senza ulteriori ritardi. Ogni giorno perso è un costo che il settore non è più in grado di sostenere.
“In un contesto di emergenza legato alla guerra in Medio Oriente, – ha dichiarato , il Presidente di TrasportoUnito Caserta, Antimo Caturano – è indispensabile adottare provvedimenti straordinari a sostegno della categoria. Le imprese stanno operando in perdita e, senza interventi immediati ed efficaci, il rischio concreto è il fallimento di migliaia di aziende”.



