Trasportounito rilancia la sfida: “Servono riforme vere, il settore non può più aspettare”

L’assemblea generale di Trasportounito ha confermato alla guida dell’associazione Franco Pensiero come presidente e Maurizio Longo nel ruolo di segretario generale, ribadendo la volontà di proseguire un percorso che punta a riportare al centro dell’agenda politica le principali criticità dell’autotrasporto italiano.

Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di trasformare gli impegni annunciati negli ultimi mesi in interventi concreti, capaci di incidere realmente sulla competitività delle imprese e sulle condizioni operative del settore.

Secondo Maurizio Longo, non è più sufficiente intervenire con misure temporanee: «Le norme esistenti devono essere profondamente riviste perché molte non hanno prodotto gli effetti attesi. Il settore ha bisogno di regole chiare, realmente applicabili e controlli efficaci».

Tra le priorità indicate da Trasportounito figurano la revisione della disciplina sui contratti di trasporto, il rafforzamento dei controlli sul rispetto dei tempi di pagamento, una revisione delle norme sui tempi di attesa al carico e scarico e un sistema di vigilanza capace di garantire una concorrenza più corretta lungo tutta la filiera.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della carenza di conducenti professionali. Per Longo, il problema non può essere affrontato esclusivamente attraverso incentivi economici: «Occorre ripensare il percorso di accesso alla professione, investendo sulla formazione, sulla qualificazione degli autisti e sulla valorizzazione del loro ruolo».

L’assemblea ha affrontato anche le grandi sfide che attendono il comparto, dalla digitalizzazione alla transizione energetica. Su questo fronte il segretario generale invita a evitare approcci ideologici: «La sostenibilità deve essere anche economica. Le imprese devono poter rinnovare le flotte e adottare nuove tecnologie senza compromettere la propria competitività».

Altro tema centrale è stato quello dell’intermodalità. Secondo Trasportounito, il rafforzamento dei collegamenti tra strada, ferrovia e porti richiede investimenti infrastrutturali e una maggiore integrazione tra i diversi sistemi logistici, così da ridurre inefficienze e costi lungo la catena del trasporto.

Infine, l’associazione torna a richiamare l’attenzione sul fenomeno dei furti ai danni dei mezzi pesanti e degli autotrasportatori. «È indispensabile intensificare i controlli e rafforzare le misure di sicurezza nelle aree di sosta», conclude Longo, sottolineando la necessità di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni per contrastare un fenomeno che continua a rappresentare un costo economico e sociale per l’intero comparto.

Con la conferma dei propri vertici, Trasportounito rilancia dunque la propria azione sindacale chiedendo un confronto stabile con il Governo e un programma di riforme che affronti in modo strutturale le criticità dell’autotrasporto italiano.

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