Nel primo giorno dello sconto fiscale il diesel cala in Italia di appena mezzo centesimo al litro. In Campania e Molise i prezzi registrano addirittura un lieve incremento.

Il taglio delle accise sul gasolio è entrato in vigore, ma nelle prime ore il beneficio alla pompa è rimasto quasi impercettibile. Il prezzo medio nazionale del diesel è diminuito di appena 0,5 centesimi al litro, nonostante la riduzione prevista sia di circa 17 centesimi, considerando anche l’effetto dell’Iva.
Il dato più sorprendente arriva da Campania e Molise, dove il prezzo del gasolio è addirittura aumentato rispetto al giorno precedente. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, in Molise un pieno da 50 litri costa circa 20 centesimi in più, mentre in Campania l’aumento è di circa 10 centesimi. In Calabria, invece, il prezzo è rimasto invariato.
Un incremento economicamente contenuto, ma fortemente simbolico: proprio nel giorno in cui il Governo ha ridotto la tassazione sul diesel, alcuni automobilisti e autotrasportatori si sono trovati a pagare persino qualcosa in più.
Il ritardo sarebbe legato alle giacenze acquistate con le precedenti aliquote e alla mancata comunicazione immediata dei nuovi listini da parte di alcune compagnie petrolifere. Tra i principali marchi, soltanto Eni avrebbe recepito subito e integralmente il taglio di 17 centesimi. La situazione dovrebbe progressivamente assestarsi nelle prossime ore.
Per le imprese di autotrasporto, tuttavia, resta la preoccupazione per una misura estremamente breve, destinata a terminare il 6 agosto, e ancora incapace di garantire un risparmio concreto e uniforme su tutto il territorio nazionale.