TrasportoUnito informa che le imprese di autotrasporto potranno presto presentare la domanda per ottenere il ristoro previsto dall’articolo 3 del Decreto-Legge 33/2026, misura introdotta per compensare parte dei maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026.
Il contributo sarà riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, fino a un massimo del 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto a quella che sarebbe stata sostenuta acquistando lo stesso quantitativo di carburante al prezzo medio registrato nel mese di febbraio 2026.
Domande esclusivamente online
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica realizzata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’accesso sarà consentito mediante SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) e ciascuna impresa potrà trasmettere una sola istanza.
La piattaforma, la cui apertura è prevista indicativamente nei primi quindici giorni di settembre 2026, sarà resa operativa con uno specifico avviso pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’accesso diretto è riservato al titolare dell’impresa individuale oppure al legale rappresentante o soggetto incaricato. Non sarà possibile delegare terzi per le fasi di autenticazione, mentre, una volta effettuato l’accesso, sarà consentito nominare un delegato per le successive operazioni sulla piattaforma.
Chi può beneficiare del ristoro
Potranno presentare domanda le imprese regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026.
Le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, pur non iscritte al REN, potranno accedere alla procedura previa richiesta di autorizzazione all’help desk della piattaforma, indicando ragione sociale, partita IVA e sede italiana.
Veicoli ammessi
Il ristoro riguarda esclusivamente il gasolio utilizzato per:
- veicoli destinati al trasporto merci con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI;
- autobus delle categorie M2 e M3, impiegati nel trasporto di persone per conto terzi e appartenenti alle classi Euro V ed Euro VI.
Sono compresi anche gli acquisti di HVO, purché destinati ai mezzi ammissibili.
I dati da preparare
Per compilare correttamente l’istanza sarà necessario predisporre:
- il totale dei litri di gasolio acquistati nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026, distinti per ciascun mese;
- l’elenco delle targhe dei veicoli ammessi al beneficio, selezionandole tra quelle proposte dalla piattaforma oppure inserendole manualmente se non presenti;
- il file Excel contenente tutte le fatture di acquisto del carburante, compilato secondo il modello predisposto dall’Amministrazione.
Per ogni fattura dovranno essere riportati il riferimento del documento, la tipologia della fattura (CARB o NO CARB), l’importo complessivo comprensivo di IVA, la quota riferita al carburante rimborsabile e il codice del Paese di emissione.
Come sarà calcolato il contributo
Al termine della finestra temporale dedicata alla presentazione delle domande, la piattaforma elaborerà automaticamente l’importo massimo spettante a ciascuna impresa applicando la formula prevista dal decreto:
0,70 × [(totale carburante rimborsabile) − (litri acquistati × 1,70087)] ÷ 1,22
L’importo effettivamente riconosciuto sarà comunque subordinato alle risorse disponibili.
L’invito alle imprese
In vista dell’apertura della piattaforma, è consigliabile che le imprese inizino fin da ora a raccogliere tutta la documentazione necessaria, verificando la correttezza delle fatture e dei dati relativi ai veicoli interessati. Una preparazione preventiva consentirà di ridurre i tempi di compilazione della domanda e di evitare eventuali errori nella fase di presentazione dell’istanza.