Accise sul gasolio, dal 1° ottobre rimborsi più veloci per l’autotrasporto

Dal 1° ottobre 2026 cambiano i tempi per il riconoscimento del credito d’accisa sul gasolio utilizzato dalle imprese di autotrasporto. Una novità attesa dal settore, perché può incidere direttamente sulla liquidità delle aziende, soprattutto in una fase in cui i costi di esercizio continuano a rappresentare una delle principali criticità per il trasporto merci su strada.

La nuova procedura prevede il dimezzamento dei tempi del silenzio-assenso: si passerà dagli attuali 60 giorni a 30 giorni. Questo significa che, per le pratiche regolari, le imprese potranno disporre più rapidamente del credito, utilizzandolo in compensazione tramite modello F24 oppure richiedendone il rimborso.

La misura punta su una maggiore automazione dei controlli. Le verifiche passeranno attraverso il Servizio Telematico Doganale, con incrocio dei dati relativi a targhe, fatture elettroniche, quantitativi di carburante e tipologia di prodotto. L’obiettivo è velocizzare le pratiche corrette e concentrare l’attività di controllo solo sui casi anomali o incoerenti.

Resta però un aspetto fondamentale: la semplificazione non elimina la necessità di una gestione amministrativa precisa. Per accedere correttamente al beneficio, le imprese dovranno prestare massima attenzione alla compilazione delle dichiarazioni e alla presenza dei dati obbligatori, a partire dall’indicazione della targa del veicolo in fattura elettronica. Errori, omissioni o disallineamenti potrebbero comportare l’esclusione automatica dal beneficio.

I requisiti principali restano confermati: il beneficio riguarda i veicoli adibiti al trasporto merci con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e classe ambientale almeno Euro V.

Per il settore dell’autotrasporto si tratta quindi di una novità importante, non tanto perché modifica le condizioni di accesso al rimborso, quanto perché può ridurre sensibilmente i tempi di attesa e migliorare la gestione del capitale circolante delle imprese. In un comparto dove carburante, pedaggi, manutenzione e tempi di pagamento incidono pesantemente sui bilanci, anche una procedura più rapida può rappresentare un aiuto concreto.

La vera sfida, ora, sarà farsi trovare pronti: digitalizzazione, fatture corrette, dati coerenti e archivi amministrativi ordinati saranno decisivi per trasformare la semplificazione annunciata in un reale vantaggio operativo per le imprese.

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