Navigard, la rete autostradale entra nell’era del controllo digitale

La rete autostradale italiana si prepara a un sistema di monitoraggio sempre più integrato e tecnologico. Si chiama Navigard e punta a trasformare la gestione della circolazione attraverso una rete di radar, telecamere e sensori collegati a una centrale operativa in grado di elaborare i dati in tempo reale.

Il progetto supera la logica dei tradizionali sistemi di rilevazione, mettendo insieme diverse tecnologie per ottenere un quadro più completo dei flussi di traffico e dei comportamenti dei veicoli. Tra gli elementi monitorati ci saranno la velocità istantanea e media, la presenza di veicoli contromano e il rispetto delle regole sui sorpassi.

Particolare attenzione sarà riservata al trasporto pesante. Navigard consentirà di verificare il rispetto dei percorsi autorizzati per i veicoli che trasportano merci pericolose, controllare i limiti di massa e le manovre di sorpasso, oltre a integrare informazioni provenienti dai cronotachigrafi.

Il sistema potrà inoltre individuare alcune violazioni legate alla circolazione, compresi i tentativi di eludere il pagamento del pedaggio. I dati elaborati saranno messi a disposizione della Polizia Stradale, con l’obiettivo di supportare i controlli e rendere più efficace la gestione del traffico.

La rete interesserà circa 3.000 chilometri di autostrade. Le informazioni raccolte confluiranno nel Centro per il Monitoraggio del Traffico, operativo a Roma dall’estate del 2024, che rappresenta uno dei nodi della nuova infrastruttura digitale dedicata alla mobilità autostradale.

Il centro è progettato per gestire quotidianamente i dati relativi a circa 2,4 milioni di veicoli e 4,7 milioni di viaggiatori, integrando anche il monitoraggio delle principali infrastrutture: ponti, viadotti, gallerie e barriere di pedaggio.

Per chi viaggia e per il mondo dell’autotrasporto, il cambiamento è quindi sostanziale: la rete autostradale viene progressivamente trasformata in un ambiente nel quale sensori e sistemi digitali permettono di raccogliere, correlare e analizzare una quantità crescente di informazioni sulla circolazione.

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