Il Ministro non intende replicare l’intervento sulle accise sulla falsa riga di quanto intrapreso nel marzo 2022 dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Con l’inflazione italiana, sotto la media Ue, il prezzo dei carburanti stava crescendo in modo significativo, superando la soglia dei 2,5 euro al litro. Il governo di allora ritenne di utilizzare l’extragettito dell’Iva che si stava accumulando per destinarlo interamente a un taglio delle accise sui carburanti, Non intende ripetere l’operazione. Intanto, sul rischio di speculazione nel prezzo di benzina e gasolio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha convocato le aziende petrolifere per mercoledì prossimo, 18 marzo, a Milano.
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