Maurizio Longo, il ricordo dell’avvocato Stoppa: «Un visionario, un progettista, un vero amico»

Era il 2007 quando iniziò il percorso che avrebbe portato Maurizio Longo a diventare una delle figure centrali di Trasportounito. A ricordarlo è l’avvocato Stoppa, vicepresidente di Trasportounito, che in quegli anni ebbe un ruolo diretto in una fase decisiva della sua storia professionale e associativa.

«Un mio amico e cliente di Napoli, Pasquale Sandomenico, titolare di un’importante società di trasporto carburanti per Eni Agip e allora presidente della FIAP, mi convocò a Roma per presentarmi Maurizio Longo, all’epoca ancora segretario nazionale della FITA CNA».

Da quell’incontro emerse subito la volontà di Longo di intraprendere una strada diversa. «Maurizio mi annunciò la sua intenzione di lasciare la FITA. Poche settimane dopo, durante un’assemblea nazionale, comunicò ufficialmente la sua decisione. Era un sabato».

Il lunedì successivo Longo si presentò nello studio dell’avvocato Stoppa con la sua Audi A4 station wagon carica di scatoloni. Dentro c’erano documenti, appunti e ricordi della sua esperienza alla FITA. «Proprio dal mio studio partirono i primi passi di Maurizio nell’ambito della FIAP – racconta Stoppa –. Fu l’inizio di un percorso che avrebbe portato, nel novembre 2008, alla decisione dell’assemblea di modificare la denominazione in Trasportounito FIAP».

Un passaggio che, a distanza di anni, rappresenta uno dei momenti fondativi dell’organizzazione così come è conosciuta oggi.

Nel ricordo dell’avvocato Stoppa, però, Longo non è soltanto il dirigente sindacale e associativo capace di contribuire alla costruzione di una nuova realtà. È soprattutto l’uomo che ha saputo anticipare trasformazioni e problemi del settore.

«Era un visionario, con un’elevatissima capacità progettuale, intuitivo e lungimirante. Ma soprattutto era un vero amico».

Parole che restituiscono la dimensione personale di un rapporto nato quasi vent’anni fa e cresciuto insieme alla storia di Trasportounito. Un legame professionale diventato nel tempo una sincera amicizia, nel segno di una comune attenzione al futuro dell’autotrasporto italiano.

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