ETS2, stangata sul trasporto merci: dal 2028 il gasolio rischia di superare i 2,40 euro al litro

Dal 2028 il sistema europeo ETS2 estenderà il mercato delle emissioni anche ai carburanti utilizzati nel trasporto stradale, introducendo un costo diretto sulla CO₂ prodotta da diesel e benzina. Per l’autotrasporto italiano si profila così un nuovo shock sui costi operativi, in una fase già segnata da energia cara, pedaggi elevati e marginalità sempre più ridotte.

Secondo le stime elaborate da Confcommercio e CER, l’impatto economico complessivo dell’ETS2 sul trasporto su strada potrebbe raggiungere gli 11,3 miliardi di euro annui. La voce più critica resta il gasolio, destinato a registrare gli aumenti più consistenti.

Le simulazioni contenute nel rapporto indicano che il prezzo del diesel potrebbe passare dagli attuali 2,06 euro/litro fino a 2,41 euro nello scenario più severo, con una componente ETS capace di incidere fino a 29 centesimi al litro. Un incremento che rischia di colpire direttamente la competitività delle imprese di trasporto, per le quali il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa.

Gli effetti economici variano in funzione delle percorrenze e delle dimensioni delle flotte. Secondo lo studio, un veicolo commerciale leggero potrebbe sostenere fino a 960 euro annui di costi aggiuntivi, mentre un camion oltre le 26 tonnellate potrebbe superare gli 11.300 euro annui di extracosti. Incrementi attesi anche per autobus turistici e minibus.

Il rapporto evidenzia inoltre come l’aumento del costo del carburante sia destinato a trasferirsi lungo tutta la filiera logistica. Nel trasporto merci la domanda di carburanti viene infatti considerata rigida: nel breve periodo le aziende dispongono di margini limitati per ridurre i consumi o modificare l’operatività. Il risultato potrebbe tradursi in rincari diffusi su trasporto, distribuzione e prezzi finali delle merci.

Dal comparto arrivano già richieste di intervento al Governo e alle istituzioni europee. Tra le misure indicate figurano compensazioni sugli oneri ETS2, alleggerimento della fiscalità sul gasolio e incentivi per il rinnovo delle flotte. Pasquale Russo ha parlato del rischio concreto di mettere in difficoltà una parte rilevante delle imprese italiane senza adeguati correttivi.

L’ETS2 rappresenta uno dei pilastri della strategia europea di decarbonizzazione dei trasporti, ma apre un nodo cruciale sulla sostenibilità economica della transizione. Per l’autotrasporto, il 2028 si avvicina come un passaggio destinato a ridefinire equilibri industriali, competitività e struttura dei costi dell’intera filiera logistico-distributiva.

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