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I disagi continuano...

antimo cat21cNon cessa di far discutere il provvedimento che, per l’ingresso in Tirolo, chiede agli autotrasportatori provenienti dall’Italia l’esibizione di un test negativo per il Covid-19, appena effettuato e redatto in tedesco o in inglese. Decisione inconcepibile, ma è ciò che si sta verificando in questi giorni, dove gli autisti, se vogliono attraversare il Tirolo per proseguire il viaggio per la Germania e per l’Austria, dovranno effettuare e pagare 40 euro per il test.

L'IRU, l'Organizzazione Mondiale del Trasporto su strada, ha scritto alla Cancelliera Merkel, chiedendo un intervento per ridurre il caos generato nella rete di trasporto merci europea, a causa delle nuove restrizioni per gli autotrasportatori. Il rifiuto della Germania di esentare gli autisti dai test Covid-19, infrange i precedenti impegni sulle Corsie Verdi dell'Unione Europea e danneggia la libera circolazione delle merci. Peraltro, la messa in atto di questo provvedimento sta generando una reazione a catena, che rischia di paralizzare le reti di approvvigionamento europeo, danneggiando supermercati, ospedali e fabbriche.
A tal proposito, è bene che si scrivano lettere e si chieda il rispetto del principio della libera circolazione delle merci, ma, di fronte ad un rifiuto da parte delle altre Nazioni,  bisognerebbe rispondere applicando il principio della reciprocità!
L’Italia dovrebbe immediatamente dislocare Unità Mobili di controllo sanitario e di sicurezza all’entrata del nostro Paese per gli autisti che provengono da altre Nazioni.   
Se gli autisti italiani vengono considerati portatori di virus, allora riteniamo giusto che questo principio debba valere per tutti!
Se gli autisti Italiani vengono considerati portatori di virus, perché non hanno inserito la nostra categoria nella prima turnazione di vaccinazioni?
Per l’economia nazionale e per gli autotrasportatori, ogni ritardo, ogni rallentamento, significa perdita di competitività e maggiori costi, nonché problematiche nella conservazione dei prodotti freschi, in particolare per i generi alimentari.
Da anni l’Austria ci impone il contingentamento dei mezzi pesanti, danneggiando profondamente le nostre Imprese e l’intera economia italiana, ora si aggiunge l'obbligo del tampone, che rappresenta l'ennesimo ostacolo alla libera circolazione delle merci, un altro danno al nostro sistema economico, già duramente provato. Un danno al quale poi si aggiunge la beffa dei 40 euro che gli autotrasportatori dovranno sborsare, di propria tasca, per effettuare il test al confine. La Germania è stata a lungo un riferimento per il libero scambio nel mercato Europeo. E allora chiediamo tutti insieme alla Cancelliera Merkel di riconoscere il danno che la decisione del suo Governo sta causando oggi, in particolare ai Paesi vicini, e di esentare immediatamente gli autisti dai test Covid-19, in modo che possano fare il loro lavoro e mantenere in movimento le catene degli approvvigionamenti. La Germania dovrebbe essere ancora una volta al centro di un' Europa Unita anche nella lotta alla pandemia, senza provocare caos ai confini con limitazioni inutili.
Quanti autisti sono stati ritrovati al confine affetti dal virus? Probabilmente nessuno. Gli autisti di camion, infatti, non sono il problema della trasmissione del virus, in quanto viaggiano soli nella loro cabina e lavorano secondo rigide misure igieniche, non rappresentano un rischio per la diffusione del virus. Costringerli a fare la fila per ore a temperature sotto lo zero, creando chilometri di coda, in centri improvvisati sul lato della strada, senza un adeguato controllo fisico della distanza, non solo è inutile ma anche pericoloso.
Una situazione davvero surreale, Eroi... senza fermarsi durante la prima e la seconda ondata di pandemia. Giusto un anno fa, dove tutto era nuovo, dove gli autisti hanno lasciato le famiglie chiuse in casa spaventate da un virus sconosciuto, siamo scesi a lavorare senza batter ciglio e non con pochi disagi, dove anche per bere un caffè si trovavano enormi difficoltà. Se l'autotrasporto è strategico per il nostro Paese e per l'Europa, perché dobbiamo subire anche questo disagio?! Non vogliamo essere accusati di vittimismo, noi siamo combattenti ma di certo esigiamo più rispetto per una categoria sempre pronta, ma mai tutelata come merita.
Se proprio i tamponi devono essere effettuati almeno siano gratuiti per gli autisti, che ancora una volta oltre a fare il loro dovere,  svolgono un ruolo sociale.

 

I disagi continuano...