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2021, buona ripresa a tutti!

antimo cat21aIl 2020 sarà ricordato come uno dei peggiori anni del secolo. La crisi sanitaria del coronavirus ha picchiato duro sia sulla salute delle persone, lasciando al momento circa 1,7 milioni di morti nel mondo, sia sul fronte economico facendo chiudere - secondo gli ultimi dati Istat - oltre 73mila imprese in Italia e le stime vedono nero, anche e soprattutto per i primi tre mesi del 2021.
In questo scenario terrificante le aziende di autotrasporto hanno fatto la loro parte, continuando a lavorare e anticipando i costi del servizio, soldi che nella maggior parte dei casi non sono stati ancora incassati. L'economia reale è ferma e il settore si trova a fare i conti con una nuova crisi aggravata da vecchi problemi: aumento della burocrazia, tempi di pagamento, mancanza di autisti, aumento dei costi, cantieri stradali.

È stato chiesto di continuare a lavorare, ci sono state deroghe alle limitazioni di circolazione, ma quello che non funziona è il rapporto commerciale, non si incassa e ormai resta poco da trasportare per tante piccole imprese che danno lavoro a tante famiglie. A marzo ci chiamavano eroi, intanto dal 1° ottobre è stato anche tolto il rimborso delle accise sugli autocarri Euro3. Non era forse il caso di rinviare questo provvedimento? Senza l’autotrasporto non sarebbero garantite le filiere più importanti di quest’anno, ovvero quelle dell’agroalimentare e del farmaco.
Ci accusano che al Sud abbiamo un parco circolante vecchio, ma non dimentichiamoci però che questa situazione viene da molto lontano per finire con l’attuale crisi economica, aggravata ancora di più dall’emergenza sanitaria. Gli imprenditori con cui parliamo ogni giorno sono concordi su un fatto e cioè che vorrebbero rinnovare le loro flotte, ma non ne hanno la possibilità. Sanno benissimo di non poter essere competitivi se non dispongono di una flotta di ultima generazione che possa garantire sostenibilità e sicurezza, che per la committenza significano affidabilità, in un mercato nazionale dove la competizione è spietata e molto spesso sleale.
Da marzo ad oggi l'autotrasporto ha svolto un ruolo fondamentale per l’Italia. E così, per rendere merito all’autotrasporto, il Ministero ha promosso una campagna di comunicazione attraverso la diffusione di uno spot tv e radio sulle reti Rai. Un gesto che non può non essere apprezzato, anche se il valore del settore lo si dovrebbe apprezzare ogni giorno sui tavoli istituzionali con provvedimenti a sostegno e di rilancio e non soltanto in una situazione d’emergenza con una campagna pubblicitaria di ringraziamento.
Buon 2021 a tutti... In fondo gli basterà poco per essere un anno migliore!

2021, buona ripresa a tutti!