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Editoriali

I disagi continuano...

antimo cat21cNon cessa di far discutere il provvedimento che, per l’ingresso in Tirolo, chiede agli autotrasportatori provenienti dall’Italia l’esibizione di un test negativo per il Covid-19, appena effettuato e redatto in tedesco o in inglese. Decisione inconcepibile, ma è ciò che si sta verificando in questi giorni, dove gli autisti, se vogliono attraversare il Tirolo per proseguire il viaggio per la Germania e per l’Austria, dovranno effettuare e pagare 40 euro per il test.

Non è il momento di perdere tempo!

antimo cat21bCome diceva William D. Gann “ Ogni cosa si muove in cicli...” e proprio da questa citazione che questo mese voglio iniziare il mio editoriale, infatti, ogni movimento che facciamo fa parte della vita, lo stesso movimento è vita. Ogni giorno compiamo azioni naturali, come entrare in auto, andare al supermercato, ogni giorno, noi autotrasportatori, facciamo il nostro dovere consegnando merci a destinazione, contribuendo allo sviluppo dell’economia del Paese e all'avvenire delle future generazioni.

2021, buona ripresa a tutti!

antimo cat21aIl 2020 sarà ricordato come uno dei peggiori anni del secolo. La crisi sanitaria del coronavirus ha picchiato duro sia sulla salute delle persone, lasciando al momento circa 1,7 milioni di morti nel mondo, sia sul fronte economico facendo chiudere - secondo gli ultimi dati Istat - oltre 73mila imprese in Italia e le stime vedono nero, anche e soprattutto per i primi tre mesi del 2021.
In questo scenario terrificante le aziende di autotrasporto hanno fatto la loro parte, continuando a lavorare e anticipando i costi del servizio, soldi che nella maggior parte dei casi non sono stati ancora incassati. L'economia reale è ferma e il settore si trova a fare i conti con una nuova crisi aggravata da vecchi problemi: aumento della burocrazia, tempi di pagamento, mancanza di autisti, aumento dei costi, cantieri stradali.

2021, buona ripresa a tutti!

antimo cat21Il 2020 sarà ricordato come uno dei peggiori anni del secolo. La crisi sanitaria del coronavirus ha picchiato duro sia sulla salute delle persone, lasciando al momento circa 1,7 milioni di morti nel mondo, sia sul fronte economico facendo chiudere - secondo gli ultimi dati Istat - oltre 73mila imprese in Italia e le stime vedono nero, anche e soprattutto per i primi tre mesi del 2021.
In questo scenario terrificante le aziende di autotrasporto hanno fatto la loro parte, continuando a lavorare e anticipando i costi del servizio, soldi che nella maggior parte dei casi non sono stati ancora incassati. L'economia reale è ferma e il settore si trova a fare i conti con una nuova crisi aggravata da vecchi problemi: aumento della burocrazia, tempi di pagamento, mancanza di autisti, aumento dei costi, cantieri stradali.