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BREXIT – L’UE appronta un piano di emergenza per il trasporto delle merci e delle persone

Brexit 102019-001-small-v2Nella mattinata di venerdì 11 dicembre 2020, la Commissione Europea ha pubblicato una comunicazione con la quale ha annunciato la presentazione di una proposta di “regolamento di emergenza” che avrà lo scopo di garantire la continuità delle attività di trasporto merci e persone dal 1° gennaio 2021, qualora i negoziati in corso non si perfezionino in un accordo comune sulle future relazioni UE – Regno Unito. La proposta, che si allega alla presente nella versione attualmente disponibile (EN), dovrà essere approvata dagli Stati membri e dal Parlamento europeo, in tempo utile. L'atto proposto mira a stabilire la connettività di base, a condizione che il Regno Unito conceda diritti equivalenti:

 

- il regolamento si applicherà per sei mesi. Cesserà di essere applicato una volta che un accordo internazionale che disciplina il trasporto su strada concluso tra l'UE e il Regno Unito sarà entrato in vigore;

 

- si applica al trasporto merci con veicoli a motore e combinazioni di veicoli immatricolati nel Regno Unito;

 

- le società che detengono l'equivalente britannico di una licenza comunitaria saranno autorizzate a effettuare il trasporto su strada di merci e passeggeri;  

 

- per il trasporto di merci è previsto l'accesso al mercato bilaterale (è previsto il transito associato di Stati membri e paesi terzi) e diritti di transito limitati (solo transito dell'UE per un viaggio tra due territori del Regno Unito). Il trasporto per conto proprio, il trasporto di posta, di veicoli in panne, di attrezzature mediche per i soccorsi di emergenza in caso di catastrofi e il trasporto con veicoli di peso inferiore a 3,5 tonnellate sarà consentito senza licenza;

 

- in termini di norme sociali e tecniche, si applicheranno le norme dell'UE in materia di orario di lavoro, tempi di guida e di riposo, tachigrafo, formazione dei conducenti, pesi e dimensioni, limitatori di velocità, cinture di sicurezza, distacco dei lavoratori e diritti dei passeggeri;

 

- le disposizioni sull'equivalenza dei diritti e sulla concorrenza leale prevedono un meccanismo di monitoraggio e la possibilità per la Commissione europea di adottare atti delegati che potrebbero limitare i diritti previsti dal regolamento;

 

- Per il trasporto di merci da, verso, da e in transito nel Regno Unito da parte di società stabilite nell'UE che emanano da diritti concessi dal Regno Unito, si applicheranno rispettivamente i Regolamenti 1073/2009 e 1072/2009 per la parte di viaggio sul territorio dell'UE.

 

Nel corso di una intervista rilasciata all’Organo di informazione www.politico.eu  in merito alla bozza di piano d'emergenza, la Rappresentante IRU presso l’UE, Raluca Marian, ha dichiarato che "La proposta della Commissione offre alle aziende stabilite nel Regno Unito il diritto di continuare a trasportare merci tra il Regno Unito e l'UE; un miglioramento importante per un'industria che si stava affrettando ad ottenere i pochi permessi della CEMT per poter trasportare merci attraverso la Manica dopo l’uscita dall’UE. Ma non consente le cosiddette operazioni di cabotaggio all'interno di un altro paese, o le operazioni di cross-trade tra due altri paesi - entrambe cose che gli operatori del trasporto avrebbero voluto preservare. Naturalmente, l'industria sarebbe stata più felice con condizioni il più possibile vicine a quelle attuali- ha aggiunto Raluca Marian. Dal momento che questo non è possibile, e c'è ancora incertezza su un accordo, avere queste misure di emergenza è un sollievo".

 

Come già evidenziato, dovranno valere le condizioni di reciprocità, ed il riferimento va inevitabilmente alla licenza comunitaria ed al suo utilizzo per le relazioni di traffico con il Regno Unito.

 

Sussidiarietà

 

Art. 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1072/2009 e l'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1072/2009. 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1073/2009 riservano all'Unione la competenza per i pertinenti accordi con i paesi terzi. In assenza di un accordo di questo tipo, l'atto proposto mira a stabilire la connettività di base, a condizione che il Regno Unito conceda diritti equivalenti. Tale connettività sarebbe garantita in modo equo per il traffico da e verso tutti i punti dell'Unione, evitando così distorsioni nel mercato interno. L'azione è quindi indispensabile a livello dell'Unione e il risultato non potrebbe essere raggiunto con un'azione a livello degli Stati membri.

 

Sono già pervenute indicazioni che il Parlamento europeo e il Consiglio seguiranno una procedura rapida per adottare il regolamento che stabilisce il Piano di emergenza. Già nominato il relatore -  Johan Danielsson -  che ha già intrapreso i colloqui con la Presidenza tedesca dell'UE. La proposta potrebbe già essere votata nella plenaria del PE la prossima settimana.

 

In costante monitoraggio anche la situazione agli imbarchi a Calais e al punto di accesso all’EUROTUNNEL. Le code già chilometriche, alimentate da un aumento degli ordini pre-Brexit e da interruzioni del coronavirus, stanno ostacolando il traffico nella regione e la preoccupazione sta aumentando. Dello scenario sempre più critico, Matthew Baldwin, vice direttore generale della DG Move EU parlerà con gli altri servizi competenti della Commissione e con i punti di contatto degli Stati membri e della Francia in un incontro fissato per il 15 dicembre 2020.

 

La situazione è in continua evoluzione e ogni aggiornamento teso ad informare sugli sviluppi in ogni direzione verrà reso noto non appena disponibile.

 

BREXIT – L’UE appronta un piano di emergenza per il trasporto delle merci e delle persone