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Decreto Agosto: disposizioni in materia di lavoro

indexIn sede di conversione del decreto agosto le disposizioni in materia di lavoro non hanno subito rilevanti modifiche. In particolare sono state sostanzialmente confermate le disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, contratti a termine, decontribuzione totale per nuove assunzioni e per chi non ricorre alla cassa integrazione, Naspi e Discoll mentre sono state introdotte alcune novità su somministrazione, blocco dei licenziamenti, lavoro agile e decontribuzione Sud.

Contratti di somministrazione (art. 8) –Fino al 31 dicembre 2021, nel caso in cui il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato e quello tra agenzia e impresa utilizzatrice sia invece a tempo determinato, quest’ultima può impiegare il lavoratore somministrato anche per periodi superiori al limite massimo di 24 mesi (anche non continuativi) senza che ciò determini in capo alla stessa la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore.

 

Blocco dei licenziamenti (art.14) –Ferma restando la disciplina sul divieto di licenziamento contenuta nel decreto agosto è stata soppressa la possibilità, in capo al datore di lavoro che nel corso di quest’anno abbia proceduto al recesso del contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocare il recesso e ripristinare il rapporto di lavoro a fronte di una richiesta di trattamento di integrazione salariale.

Lavoro agile e congedo straordinario (art. 21 bis)– E’ stata inserita la disposizione, già prevista dal DL n. 111/2020 nell’ambito delle disposizioni urgenti per l’avvio dell’anno scolastico, che prevede la possibilità per un genitore lavoratore di figli minori di 14 anni posti in quarantena obbligatoria, a seguito di contatto verificatosi all’interno della scuola o di strutture per lezioni musicali, linguistiche o per attività sportive, di svolgere la prestazione lavorativa in smart working per tutta la durata o parte della quarantena del figlio. In caso di impossibilità di svolgere l’attività di lavoro in modalità agile, e comunque in alternativa a questa, uno dei due genitori può astenersi dal lavoro per tutta la durata o parte della quarantena; in tal caso al lavoratore spetta un’indennità a carico dell’INPS pari al 50% della retribuzione per i periodi di congedo fruiti che sono comunque coperti da contribuzione figurativa. Il beneficio può essere riconosciuto fino al 31 dicembre 2020 ed è concesso nel limite delle risorse stanziate pari a 50 milioni di euro.

Lavoro agile per genitori con figli disabili (art. 21 ter)– E’ stata prevista fino al 30 giugno 2021 la possibilità per i genitori con almeno un figlio gravemente disabile (a condizione che non ci sia altro genitore non lavoratore e che l’attività non richieda necessariamente la presenza fisica) di svolgere il lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali.

Decontribuzione Sud (art. 27)– Sono stati esclusi dall’esonero contributivo parziale (pari al 30% dei contributi previdenziali complessivi con esclusione dei premi e contributi INAIL) i datori di lavoro con sede di lavoro in Umbria avendo un tasso di occupazione superiore alla media nazionale. L’agevolazione, concedibile fino al 31 dicembre 2020 previa autorizzazione della Commissione europea, resta invece fruibile da parte dei datori di lavoro operanti nelle regioni del Mezzogiorno.

 

Decreto Agosto: disposizioni in materia di lavoro