L’agevolazione per l’autotrasporto viene estesa anche agli acquisti effettuati nel mese di agosto 2026. Lo stanziamento complessivo sale da 322 a 364,1 milioni di euro. Domande dal 1° al 15 settembre sulla piattaforma dell’Agenzia delle Dogane.
Il credito d’imposta sul gasolio destinato all’autotrasporto viene esteso anche ai consumi effettuati nel mese di agosto 2026. È quanto prevede il Decreto-Legge del 5 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che interviene anche sulle risorse disponibili, portandole complessivamente da 322 a 364,1 milioni di euro, con un incremento di 42,1 milioni.
La misura interessa le imprese che operano nel trasporto di merci su strada, nel trasporto di persone e nel noleggio di autobus con conducente. Con l’estensione prevista dal provvedimento, il periodo di riferimento per l’agevolazione comprende quindi i consumi effettuati tra marzo e agosto 2026.
Il credito d’imposta può arrivare fino al 70% dei costi aggiuntivi riconosciuti, senza tuttavia coprire l’intero costo sostenuto per il carburante. Il calcolo viene effettuato considerando la spesa netta ammissibile e sottraendo il prodotto tra i litri di gasolio acquistati e il parametro di riferimento fissato a 1,70087 euro al litro.
La percentuale effettivamente riconosciuta alle singole imprese potrebbe comunque essere rideterminata. Qualora l’ammontare complessivo delle richieste superasse le risorse stanziate, infatti, il credito sarà proporzionalmente ridotto per garantire il rispetto del limite finanziario previsto.
Domande dal 1° al 15 settembre
Le imprese interessate dovranno presentare la domanda attraverso la piattaforma dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel periodo compreso tra il 1° e il 15 settembre 2026.
Una volta riconosciuto, il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso il modello F24. Il termine ultimo per la fruizione dell’agevolazione è fissato al 31 dicembre 2026.
Per le imprese di autotrasporto si tratta quindi di un intervento che amplia la finestra temporale dei consumi agevolabili e incrementa le risorse disponibili, pur lasciando invariato il meccanismo di ripartizione nel caso in cui le richieste complessive risultino superiori allo stanziamento.