Illustrati i provvedimenti sul credito d’imposta e sul Tavolo permanente della filiera. Le imprese attendono ora la pubblicazione degli atti e l’effettiva apertura delle procedure.

Si è svolto nella mattinata di mercoledì 22 luglio il nuovo confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni di categoria dell’autotrasporto, convocato per verificare lo stato di avanzamento delle misure concordate con il Governo durante l’incontro del 22 maggio scorso.
Nel corso della riunione sono stati illustrati i contenuti del decreto direttoriale che dovrà rendere operativo il credito d’imposta destinato alle imprese colpite dall’aumento del prezzo del gasolio. Il provvedimento completa il decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 luglio e dovrà stabilire modalità e termini per la presentazione delle domande. Secondo quanto anticipato durante l’incontro, la procedura dovrebbe partire nel mese di settembre attraverso una piattaforma informatica.
Il credito d’imposta potrà coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio acquistato nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026 rispetto al prezzo medio rilevato nel febbraio precedente. Il beneficio sarà utilizzabile in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
Un altro punto affrontato riguarda l’istituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, al quale dovrebbero partecipare le rappresentanze delle imprese di trasporto e della committenza. La prima convocazione è prevista per l’inizio di settembre, con l’obiettivo di creare una sede stabile di confronto sulle principali criticità della filiera.
Durante la riunione è stata inoltre richiamata la necessità di accelerare il decreto sugli investimenti, che prevede complessivamente 590 milioni di euro in cinque anni per favorire il rinnovo del parco veicolare.
L’incontro rappresenta dunque un passaggio importante e conferma il proseguimento del dialogo istituzionale. Tuttavia, il giudizio definitivo non potrà che dipendere dalla rapidità con cui saranno pubblicati i provvedimenti, aperte le piattaforme e rese concretamente disponibili le risorse alle imprese.
È stata infine comunicata la revoca definitiva del fermo nazionale proclamato nei mesi scorsi. Una decisione che contribuisce a ridurre la tensione, senza però cancellare la necessità di continuare a vigilare sull’effettiva attuazione degli impegni assunti e sulle numerose criticità che continuano a pesare sull’autotrasporto italiano.