
Il Consiglio dei ministri ha approvato un intervento temporaneo contro il caro carburanti, introducendo uno sconto sul gasolio di circa 17 centesimi al litro, comprensivo della riduzione delle accise e del conseguente effetto sull’Iva.
La misura, annunciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, resterà in vigore fino al 6 agosto 2026 e avrà un costo stimato per lo Stato di circa 125 milioni di euro. La benzina, invece, non rientra nel provvedimento.
Quanto si risparmia
Lo sconto di 17 centesimi rappresenta il beneficio complessivo previsto sul prezzo finale. Il taglio della sola accisa dovrebbe essere leggermente inferiore, mentre la restante parte deriverebbe dalla riduzione dell’Iva applicata sul carburante.
In termini pratici, il risparmio teorico sarebbe di:
- 8,50 euro su 50 litri;
- 17 euro su 100 litri;
- 85 euro su 500 litri;
- 170 euro su 1.000 litri.
Il vantaggio effettivo dipenderà comunque dal prezzo praticato dai singoli impianti e dal completo trasferimento dello sconto sul prezzo alla pompa.
Perché l’intervento riguarda il diesel
La decisione di intervenire esclusivamente sul gasolio è legata alla forte crescita dei prezzi registrata nelle ultime settimane e alle conseguenze che il caro diesel produce sul settore dei trasporti, della logistica e, indirettamente, sul costo dei beni.
Nonostante lo sconto, in alcune aree e soprattutto sulla rete autostradale il prezzo del gasolio potrebbe comunque rimanere vicino o superiore ai due euro al litro.
Il nodo del rimborso accise per gli autotrasportatori
Per le imprese di autotrasporto sarà necessario attendere il testo definitivo del decreto e le indicazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le aziende che utilizzano veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e appartenenti alle categorie ambientali ammesse possono infatti recuperare trimestralmente una parte delle accise sul gasolio commerciale.
Quando viene introdotta una riduzione generalizzata delle accise, il rimborso riconosciuto successivamente alle imprese può essere ricalcolato sulla base dell’importo effettivamente pagato.
Di conseguenza, per gli autotrasportatori ammessi al beneficio lo sconto alla pompa potrebbe rappresentare soprattutto un vantaggio immediato in termini di liquidità, ma essere successivamente compensato da un rimborso trimestrale inferiore.
Il beneficio netto potrebbe invece risultare maggiore per i veicoli e le imprese che non possono accedere al recupero delle accise, come i mezzi più leggeri o quelli esclusi per categoria ambientale.
Misura utile, ma di breve durata
L’intervento offre un sollievo immediato a famiglie e imprese, ma avrà una durata molto limitata.
Per valutare il reale impatto sul comparto dell’autotrasporto sarà necessario chiarire il coordinamento tra lo sconto applicato alla pompa e il rimborso delle accise sul gasolio commerciale.
Fino alla pubblicazione del testo definitivo, i 17 centesimi devono quindi essere considerati come una riduzione complessiva teorica del prezzo del diesel e non necessariamente come un risparmio netto aggiuntivo dello stesso importo per tutte le imprese di trasporto.