Caro carburanti: benzina e gasolio sopra i 2 euro al litro

Il caro carburanti torna a pesare su famiglie, imprese e autotrasporto. Giovedì 20 agosto 2026, secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service ha superato la soglia dei 2 euro al litro per la benzina, attestandosi a 2,002 euro/l. Ancora più elevato il prezzo del gasolio, arrivato a 2,116 euro/l, il valore più alto dal 28 luglio.

La situazione è ancora più onerosa in autostrada, dove la media raggiunge 2,077 euro/l per la benzina e 2,186 euro/l per il gasolio. Un andamento che si riflette direttamente sui costi della mobilità e, soprattutto per le imprese di trasporto, sulle spese di esercizio.

Il Codacons chiede al Governo un intervento immediato, con un ulteriore taglio delle accise che coinvolga anche la benzina. L’associazione sollecita inoltre la proroga della riduzione delle accise sul gasolio, attualmente in scadenza il 25 agosto, almeno fino alla prima settimana di settembre.

Sul fronte delle imprese, Confimprenditori segnala una situazione sempre più difficile. L’aumento dei costi energetici e logistici incide su trasporto, produzione e distribuzione, mettendo sotto pressione numerose attività. Secondo l’associazione, per alcuni comparti il rischio è quello di dover rallentare o fermare la produzione.

Con il Parlamento fermo per la pausa estiva, le organizzazioni chiedono quindi provvedimenti rapidi. Per il mondo produttivo, infatti, il problema non può essere rinviato alla ripresa autunnale: il costo del carburante continua a incidere quotidianamente sulla competitività delle imprese e sulla sostenibilità dell’autotrasporto.

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