
Il Governo si prepara a intervenire nuovamente sul fronte carburanti con una mini-proroga del taglio delle accise, ma con una novità importante: lo sconto non sarà più uniforme tra benzina e diesel. La misura, in scadenza il 1° maggio, potrebbe essere prorogata per un periodo limitato – si parla di circa 15 giorni – con un intervento più mirato e selettivo.
Secondo le indicazioni emerse, il nuovo decreto punterà a rafforzare il taglio sul gasolio, che negli ultimi mesi ha registrato aumenti decisamente più consistenti rispetto alla benzina. L’idea dell’esecutivo è quindi quella di intervenire in maniera differenziata, superando il precedente approccio “orizzontale” che prevedeva uno sconto uguale per tutti i carburanti.
Il diesel, infatti, ha subito rincari ben più marcati rispetto alla benzina, rendendo necessario un intervento più incisivo soprattutto per il settore dell’autotrasporto e per le attività produttive che dipendono fortemente da questo carburante.
La durata della proroga dovrebbe essere più breve rispetto alle precedenti, anche per ragioni di sostenibilità economica: il costo complessivo dell’operazione potrebbe avvicinarsi al mezzo miliardo di euro.
Il taglio attualmente in vigore ha consentito di contenere i prezzi alla pompa, evitando ulteriori impennate in un contesto internazionale già segnato da tensioni energetiche e geopolitiche. Senza interventi, infatti, i prezzi rischierebbero di tornare rapidamente sopra soglie critiche, con effetti diretti su famiglie, imprese e inflazione.
Resta ora da capire quali saranno le risorse disponibili e la durata effettiva del provvedimento, ma la direzione sembra chiara: meno sconto generalizzato e più interventi mirati, con un occhio particolare al gasolio.



