
Il credito d’imposta contro il caro gasolio entra nella fase operativa. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha diffuso le prime istruzioni per la presentazione delle domande e il modello Excel da utilizzare per inserire i dati delle fatture.
La misura riguarda gli acquisti di gasolio effettuati da marzo a luglio 2026. Il fondo complessivo è stato portato a 322 milioni di euro e il contributo potrà coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo medio del carburante registrato nel febbraio 2026.
Non si tratta quindi di un rimborso pari al 70% dell’intera fattura, ma di un credito calcolato sulla differenza tra il costo sostenuto e il prezzo di riferimento. Nel calcolo potranno rientrare anche gli acquisti di HVO.
Per il trasporto merci sono interessati i veicoli di categoria N, con massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, di classe Euro V o Euro VI e utilizzati per il trasporto conto terzi. La procedura non comprende il trasporto merci in conto proprio.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con accesso tramite SPID o Carta d’identità elettronica. L’apertura è prevista nella prima metà di settembre 2026, ma le date definitive saranno comunicate con un successivo avviso del MIT.
Le imprese devono quindi iniziare a preparare la documentazione, raccogliendo le fatture, i litri acquistati nei singoli mesi e le targhe dei veicoli utilizzati. Particolare attenzione dovrà essere riservata al file delle fatture, nel quale dovranno essere indicati gli importi al netto dell’Iva e la quota riferita esclusivamente al gasolio ammesso al contributo.
Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Qualora le richieste superassero le risorse disponibili, gli importi saranno riproporzionati.
Per le aziende è quindi importante prepararsi in anticipo, perché la finestra per la presentazione delle domande potrebbe essere breve e la ricostruzione dei rifornimenti richiede tempo.