Nel confronto di oggi 22 aprile 2026 al centro le difficoltà legate ai costi del carburante, la tenuta finanziaria delle imprese e l’ipotesi di nuovi interventi economici e normativi.



Si è svolto oggi, 22 aprile 2026, l’incontro con il viceministro Edoardo Rixi dedicato alle criticità che stanno colpendo il settore dell’autotrasporto, a partire dall’emergenza legata al caro carburante.
Nel corso del confronto, Rixi ha anticipato la possibilità di un successivo incontro a Palazzo Chigi, che potrebbe tenersi entro il 10 maggio. In vista di questo appuntamento, sarà necessario definire proposte e orientamenti chiari, così da favorirne la valutazione, l’acquisizione e una più ampia condivisione istituzionale.
Uno dei nodi principali resta quello delle risorse economiche necessarie per sostenere il comparto. Tra le ipotesi sul tavolo c’è il ricorso al credito d’imposta, ma si tratterebbe di un intervento particolarmente oneroso: si parla infatti di una cifra minima pari a circa 500 milioni di euro a trimestre.
Nel corso dell’incontro, Trasportounito ha ribadito le proposte già trasmesse al Governo, annunciando inoltre l’intenzione di proseguire con ulteriori invii e approfondimenti.
Tra i temi affrontati anche le problematiche legate alle isole, con riferimento alle risorse collegate al Sea Modal Shift, vale a dire gli incentivi al trasporto navale, e al peso delle tasse ETS, questioni che con ogni probabilità dovranno essere affrontate anche in sede comunitaria.
Il giudizio finale sull’incontro resta improntato alla prudenza. Il confronto è stato considerato piuttosto generico, pur lasciando aperta la speranza di un possibile allentamento delle tensioni che stanno attraversando il settore. Secondo quanto emerso, sarebbero arrivate indicazioni di natura economica in grado di tamponare almeno in parte i problemi di liquidità delle imprese, ma senza riferimenti concreti a interventi normativi immediati.
Proprio sul fronte normativo, infatti, restano centrali alcune richieste ritenute strategiche sia per gestire l’emergenza sia per costruire risposte durature per il futuro. Tra queste figurano il ripristino dei costi minimi di sicurezza, la modifica del meccanismo di adeguamento del carburante nei contratti scritti e il recupero mensile delle accise.
In attesa di conoscere l’effettiva portata degli eventuali interventi economici, quantificati indicativamente in circa 500 milioni di euro a trimestre, il settore punta dunque a sostenere con forza anche le proposte di modifica normativa, considerate fondamentali per garantire maggiore stabilità e tutela all’autotrasporto.



