
Le principali associazioni italiane dell’autotrasporto e della logistica hanno inviato una lettera congiunta al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per denunciare la gravissima situazione che sta attraversando il comparto a causa dell’aumento del costo dei carburanti e delle tensioni internazionali legate alla crisi in Medio Oriente.
Nel documento, firmato da ANITA, CNA/FITA, Confartigianato Trasporti, FAI, FEDIT, FIAP, SNA Casartigiani, Confcooperative, Legacoop, UNATRAS, ASSOTIR e Trasportounito, le associazioni parlano apertamente di “stato di forte tensione” nel settore, avvertendo che potrebbero nascere anche forme di protesta spontanee se non arriveranno risposte immediate da parte del Governo.
Secondo le organizzazioni di categoria, il continuo incremento del prezzo dei carburanti sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese già duramente colpite dall’aumento dei costi operativi, dall’instabilità dei mercati e dalle difficoltà economiche degli ultimi anni. Il settore del trasporto e della logistica viene definito una infrastruttura strategica per il Paese, fondamentale per garantire la continuità delle filiere produttive e distributive italiane.
Tra le richieste principali avanzate al Governo c’è l’introduzione urgente di una misura compensativa per neutralizzare gli effetti del taglio delle accise sul gasolio commerciale. Le associazioni sostengono che il provvedimento abbia penalizzato soprattutto le aziende che hanno investito nel rinnovo del parco mezzi, nella sostenibilità ambientale e nell’efficienza energetica.
Per questo motivo viene chiesto il riconoscimento di un credito d’imposta che permetta il recupero integrale del mancato rimborso delle accise sul gasolio commerciale per il periodo compreso tra il 19 marzo e il 22 maggio 2026.
Le sigle propongono inoltre altre due misure considerate fondamentali per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese: la possibilità di utilizzare immediatamente il credito d’imposta derivante dal rimborso trimestrale delle accise senza attendere i 60 giorni previsti dalla normativa attuale e la sospensione temporanea di imposte, contributi previdenziali e assicurativi.
Nella lettera viene anche evidenziato come le richieste possano rientrare nel Temporary Framework recentemente approvato dalla Commissione Europea, che consente agli Stati membri di adottare misure straordinarie e temporanee a sostegno del comparto dei trasporti in presenza di gravi crisi economiche e geopolitiche.
Le associazioni chiedono infine la convocazione urgente di un tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per individuare rapidamente le misure necessarie e le relative coperture finanziarie, sottolineando la necessità di evitare un ulteriore aggravamento delle tensioni nel settore e garantire la continuità dei servizi di trasporto e logistica in Italia.



