Autotrasporto, fermo di 72 ore: logistica a rischio tra Genova e Savona

Dal 18 al 20 giugno il comparto dell’autotrasporto merci sarà interessato da una mobilitazione che potrebbe avere ripercussioni su porti, piattaforme logistiche e consegne. Al centro dell’attenzione i bacini di Genova e Savona, snodi strategici per i traffici del Nord-Ovest.

Tre giorni di possibili disagi per il sistema logistico ligure e per le imprese che operano lungo una delle direttrici più importanti del trasporto merci nazionale. Dalle 00:01 di giovedì 18 giugno fino alle 24:00 di sabato 20 giugno è stato proclamato un fermo dell’autotrasporto merci che interesserà l’area metropolitana di Genova, le principali piattaforme logistiche collegate e i bacini portuali di Genova e Savona.

La mobilitazione, promossa da Trasportounito e da altre sigle rappresentative del comparto, potrebbe determinare rallentamenti nelle attività di carico e scarico, ritardi nelle consegne, difficoltà nella programmazione dei trasporti e possibili congestioni nei terminal e nei centri logistici.

L’area interessata riveste un ruolo centrale per i collegamenti commerciali tra l’Italia, il Mediterraneo e i mercati europei. Per questo motivo, eventuali criticità nei flussi di trasporto terrestre potrebbero produrre effetti anche oltre i confini della Liguria, coinvolgendo spedizionieri, imprese manifatturiere, operatori portuali e aziende della distribuzione.

Al momento non è possibile stimare con precisione l’entità dei disagi. Molto dipenderà dal livello di adesione alla protesta e dall’eventuale organizzazione di servizi minimi o soluzioni operative alternative durante le 72 ore di fermo.

Gli operatori della logistica e le imprese che movimentano merci attraverso i porti liguri sono quindi chiamati a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, valutando eventuali rimodulazioni dei viaggi e delle consegne per limitare l’impatto sulla catena di approvvigionamento.

La protesta riporta al centro il tema delle condizioni dell’autotrasporto e della sostenibilità del lavoro delle imprese del settore, in un contesto già segnato da costi elevati, difficoltà operative e crescente pressione sui tempi della logistica.

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