Accise carburanti, il taglio verso la scadenza: dal 3 luglio rischio nuovi rincari alla pompa

Il taglio temporaneo delle accise sui carburanti si avvia verso la scadenza del 3 luglio e, salvo colpi di scena, il Governo sembra orientato a non prorogare la misura. Alla base della scelta ci sarebbe il progressivo raffreddamento delle tensioni internazionali nell’area dello Stretto di Hormuz, elemento che nelle ultime settimane ha favorito una discesa delle quotazioni petrolifere sui mercati internazionali.

Secondo l’esecutivo, dunque, non sussisterebbero più le condizioni di emergenza che avevano portato all’intervento fiscale sui carburanti. Una valutazione che però non convince del tutto operatori del settore, imprese dell’autotrasporto e consumatori, soprattutto alla luce di una riduzione dei prezzi alla pompa ritenuta ancora limitata rispetto al calo del greggio.

Sul mercato permane infatti un clima di forte cautela. Gli analisti sottolineano come il vero banco di prova arriverà lunedì 6 luglio, quando verranno ricalcolate le medie dei prezzi e sarà possibile comprendere l’effettivo impatto della mancata proroga. In molti ritengono probabile un immediato rialzo dei listini subito dopo la scadenza della misura, con possibili ripercussioni sia sui costi logistici sia sui bilanci delle famiglie.

Il tema interessa in modo particolare il comparto dell’autotrasporto, già alle prese con margini ridotti, aumento dei costi operativi e instabilità dei mercati energetici. Un eventuale aumento del diesel potrebbe infatti tradursi in nuove tensioni lungo tutta la filiera della logistica e della distribuzione.

Resta quindi aperto il confronto tra esigenze di bilancio pubblico e necessità di garantire stabilità ai prezzi energetici in una fase ancora caratterizzata da forte volatilità internazionale.

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