5 milioni per la formazione: domande dal 21 settembre al 30 ottobre

Nuova opportunità per le imprese dell’autotrasporto merci per conto terzi. Con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state definite le modalità per accedere agli incentivi destinati alla formazione professionale nel settore.

La dotazione complessiva prevista per l’annualità 2026 è pari a 5 milioni di euro. Le risorse serviranno a sostenere percorsi di formazione e aggiornamento rivolti a titolari, soci, amministratori, dipendenti, addetti inquadrati nel contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, oltre che ai dirigenti dipendenti delle imprese di autotrasporto.

L’obiettivo della misura è favorire l’acquisizione di competenze sempre più centrali per il comparto: gestione d’impresa, nuove tecnologie, competitività, sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro. Temi che oggi rappresentano una priorità per un settore chiamato ad affrontare costi elevati, carenza di personale qualificato, innovazione digitale e nuove esigenze organizzative.

Le domande potranno essere presentate dal 21 settembre al 30 ottobre 2026. Il termine è perentorio: le istanze inviate oltre la scadenza non saranno prese in considerazione.

La richiesta dovrà essere sottoscritta con firma digitale dal legale rappresentante dell’impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente e presentata, previa registrazione, attraverso la piattaforma web raggiungibile dal sito di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., soggetto gestore della misura.

I percorsi formativi potranno essere realizzati attraverso piani aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per filiere. Restano invece esclusi i corsi finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e quelli necessari per ottenere o rinnovare titoli obbligatori già richiesti per l’esercizio dell’attività.

Le attività formative dovranno partire dal 1° dicembre 2026 e concludersi entro il 12 giugno 2027. Potranno essere ammessi anche i costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo, purché successivi alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Il contributo massimo varia in base alla dimensione dell’impresa: 15.000 euro per le microimprese, 50.000 euro per le piccole imprese, 100.000 euro per le medie imprese e 150.000 euro per le grandi imprese. Per le forme associate di imprese il tetto massimo complessivo può arrivare a 300.000 euro.

Per l’autotrasporto si tratta di una misura da seguire con attenzione. La formazione non può essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma uno strumento concreto per rafforzare le aziende, migliorare la sicurezza e preparare il settore alle trasformazioni in corso.

In un mercato sempre più complesso, investire sulle competenze significa investire sulla tenuta e sul futuro.

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