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Se avessimo un governo.

antimoAutotrasporto italiano in ginocchio, gravato da un conto spese letteralmente esploso per oltre 1,2 miliardi in più all’anno.

Da una recente ricerca è emerso che ciascun veicolo industriale, che trasporta merci per conto terzi sulle strade italiane, risulta gravato da un incremento complessivo dei costi pari a 4.092 euro su base annua; nella lista dei rincari, figurano il costo del gasolio, i pedaggi autostradali, il costo del personale dipendente e i costi amministrativi.

Ciò che sta letteralmente annientando i bilanci delle imprese è però il costo di accesso al credito; con spese vive operative che devono essere coperte in tempo reale, gli autotrasportatori incassano invece quanto di competenza per i servizi di trasporto resi a 90 giorni dalla data fattura, il che significa 120 giorni dall’esecuzione del servizio.

A rendere la situazione ancora più delicata ci pensano i “Governi degli stati vicini”. Il governo del Tirolo, per esempio, ha adottato il sistema di dosaggio dei veicoli pesanti, che riduce di fatto della metà l’attuale transito commerciale sull’asse Germania/Italia.

Se avessimo un Governo attento e sensibile, si applicherebbero immediatamente misure di “reciprocità”, introducendo pari limitazioni all’uso delle nostre infrastrutture da parte di tutti i vettori esteri. Se avessimo un Governo attento e sensibile…

Anzi, se un Governo lo avessimo, sarebbe già un bel passo in avanti.

 

(Tratto dal numero di Maggio 2018 di Free Services Magazine)

 

Antimo Caturano

Se avessimo un governo.