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È finito il tempo delle promesse

Antimo CaturanoL’anno volge al termine e puntualmente ci ritroviamo a dover parlare della manovra economica, resa quest’anno ancora più complicata dall’avvio della fase elettorale. Il periodo è delicato, per cui dobbiamo prestare molta attenzione agli sviluppi per evitare colpi bassi; ne è dimostrazione il fatto che nel mese di novembre siano stati presentati emendamenti che hanno sottratto risorse all’autotrasporto per 150 milioni in tre anni.

Per questo motivo – e per tanti altri - in questi giorni tutte le associazioni di categoria hanno chiesto e ottenuto un incontro urgente con il Ministero dei Trasporti, programmato proprio a ridosso dell’uscita di questo numero. Per quanto ci riguarda, occorre fare una valutazione complessiva che sia in grado di assicurare un equilibrio razionale, che eviti la destinazione di risorse in iniziative senza una reale prospettiva. Investimenti, formazione, costi per le imprese, spese non documentate, compensazione accisa, semplificazioni burocratiche e funzionalità degli uffici della motorizzazione, tempi di pagamento, costi minimi, trasporti eccezionali sono temi che non possono che essere valutati nel loro insieme. Intanto, resta ancora aperta la vertenza sul rinnovo del CCNL del trasporto e della logistica. Anche in questo caso riteniamo che occorra risolvere le incomprensioni sorte su alcuni temi per arrivare alla firma del Contratto Collettivo; da una nota divulgata dalle associazioni datoriali emerge che temi quali il contrasto all’assenteismo, la disciplina del lavoro a chiamata, neoassunti e la predisposizione di un nuovo modello contrattuale volto a valorizzare la contrattazione aziendale e territoriale, risultano essere gli istituti che possono consentire una tempestiva chiusura dei negoziati dell’autotrasporto. Inoltre le parti datoriali hanno nuovamente ribadito ai sindacati che non si vuole in alcun modo mettere in discussione il salario dei lavoratori, i diritti acquisiti né la quattordicesima mensilità. Auspichiamo che tutte le sigle datoriali e sindacali accolgano l’invito a proseguire un dialogo e un raffronto costruttivo, al fine di portare a termine quanto prima un contratto che sia davvero innovativo per le nostre imprese e che ci permetta di recuperare produttività e competitività. A tal riguardo, ci sembra utile e doveroso ricordare che l’Inps ha diffuso le indicazioni per la concreta fruizione dell’esonero contributivo per le imprese che impiegano autisti in trasporti internazionali. La misura consiste in uno sgravio dei contributi previdenziali pari all’80% per un periodo sperimentale di tre anni per tutti i conducenti professionali impiegati almeno per 100 giorni all’anno in trasporti internazionali. Questo strumento, nato per consentire alle imprese italiane di ridurre l’oggettivo gap competitivo nei trasporti internazionali e riequilibrare quantomeno in parte il differenziale dovuto al costo del lavoro, è sicuramente utile e funzionale per le nostre imprese, ma da solo non basta. È finito il tempo delle promesse e delle schermaglie diplomatiche. Adesso dobbiamo pretendere risposte concrete, altrimenti sarà veramente difficile impedire una mobilitazione dell’autotrasporto a tutela delle decine di migliaia di piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del nostro settore.

 

(Tratto dal numero di Dicembre 2017 di Free Services Magazine)

 

Antimo Caturano

È finito il tempo delle promesse