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welfare aziendale e premi di risultato: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

agenzia entrate per web1L’Agenzia delle Entrate ha emanato, d’intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, con la quale illustra il contenuto delle disposizioni introdotte dalla leggi di stabilità del2017 e da quella per il bilancio del 2018 sulla detassazione e sul welfare aziendale per il welfare ed premi di risultato.

Inoltre, fornisce chiarimenti in merito ad alcuni aspetti della normativa emersi in questo periodo di applicazione, rinviando per il resto a quanto già illustrato con la circolare n. 28/E del 15 giugno 2016.

L’agevolazione è stata prevista limitatamente ai premi di risultato corrisposti ai lavoratori del settore privato che nell’anno precedente a quello di percezione del premio siano stati titolari di redditi di lavoro dipendente per un importo non superiore ad euro 50.000.

Le nuove disposizioni - che i lettori potranno leggere nel nostro archivio delle normative -  sono volte a potenziare l’accesso al regime sostitutivo previsto per i premi di risultato, nonché ad incentivare il ricorso alle forme di welfare ritenute maggiormente meritevoli di tutela, ai fini del soddisfacimento di esigenze sociali.

L’Agenzia delle Entrate si concentra su alcuni aspetti della normativa e sulle problematiche emerse nel periodo di applicazione, tra cui l’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva, la conversione dei premi di risultato, la sostituzione degli stessi con la concessione di forme di welfare, gli abbonamenti TPL per i dipendenti, i benefit sostitutivi di premi di risultato erogati mediante voucher.

welfare aziendale e premi di risultato: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate