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Trasportounito, Caturano: “No a demonizzazioni dopo il tragico incidente a Bologna"

bolognainc2“È ancora troppo presto per dire con certezza cosa sia accaduto all'autista a Borgo Panigale, ma prima di demonizzare un intero settore, l'autotrasporto, ricordiamoci delle numerose denunce sulle condizioni in cui noi operatori siamo costretti a lavorare”. A dichiararlo è Antimo Caturano, presidente regionale di Trasportounito Campania, commentando così su Facebook il tragico incidente sulla tangenziale di Bologna del 6 agosto scorso.

“Denunce prese sotto gamba o comunque considerate solo quando succede qualcosa di grave – prosegue Caturano -. In Italia l'86,5% della merce viaggia su gomma (contro il 76,4% del resto d'Europa). Questo significa che l'autotrasporto non può più essere l'ultima ruota del carro nell'agenda di Governo”.

Secondo Caturano, quindi, “è preciso dovere e responsabilità della politica attuare provvedimenti che garantiscano lo sviluppo efficiente, sicuro e sostenibile del sistema di trasporto nel nostro Paese”.

Gli fa eco Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, che sottolinea la necessità di adottare con urgenza nuove tecnologie, come la frenata assistita e il warning di cambio corsia, invece di proporre soluzioni irrealizzabili come il totale trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, se non addirittura via mare.

“È sconcertante che a sostenere rimedi del tutto propagandistici siano presunti esperti del settore e rappresentanti di categoria” sottolinea Longo, che ribadisce l’importanza di revisionare tutto l’impianto normativo nazionale in cui l’autotrasporto, anello debole della filiera produttiva, rischia un’implosione finanziaria e quindi sociale senza precedenti. 

Trasportounito, Caturano: “No a demonizzazioni dopo il tragico incidente a Bologna