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Gigantismo navale, uno studio di Federspedi conferma l'allarme

cmacgmNel numero di Agosto del nostro Magazine vi abbiamo raccontato il problema del ‘gigantismo navale’ in riferimento al Porto di Napoli. Uno studio di Fedespedi conferma la tendenza degli ultimi anni all’accentramento di potere economico e commerciale nelle mani delle grandi società di shipping.

L’analisi, effettuata dal centro studi dell’associazione degli spedizionieri, riguarda le società CMA-CGM, Cosco, OOCL, Evergreen, Hapag-Lloyd, Hunday MM, Maersk, Wan Hai, Yang Ming e ZIM. Il quadro complessivo è chiaro.

Il traffico mondiale per l’anno 2019 dovrebbe collocarsi intorno ai 175 milioni di Teu (il Teu è l’unità di misura dei container, circa 40 metri cubi totale per ogni contenitore) con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedento e con un incremento medio annuo del 2,7% dal 2011. Le navi sono sempre più grandi. Le portacontainer tra i 7.500 e i 9.999 Teu rappresentano il 19% della flotta mondiale mentre le supernavi sopra i 10mila Teu sono arrivati al 33% del naviglio.

Una crescita esponenziale che non pare accennare a fermarsi visto che il 79% delle navi consegnate o da consegnare entro l’anno 2019 hanno capacità di carico superiore ai 10mila Teu.

L’ultimo dato di estremo interesse in fatto di gigantismo e accentramento commerciale riguarda le aziende coinvolte nelle prime tre grandi alleanze commerciali: 2M, Ocean Alliance e THE Alliance. I tre gruppi commerciali controllano l’80% dell’offerta di capacità e il 50% delle imbarcazioni portacontainer mondiali con una capacità media di circa 6mila Teu per nave.

 

 

Gigantismo navale, uno studio di Federspedi conferma l'allarme